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- Elezioni dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte: votare o no? [27/11/2009]
- Psicoterapie on line [04/03/2009]
- Tariffe per la psicoterapia [17/02/2009]
- Psicologi educatori o?? [25/07/2006]
 
27/11/2009 - Elezioni dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte: votare o no?

Si avvicinano le Elezioni del nostro Ordine e con queste le solite domande degli psicologi.
Che faccio?
Le liste si mischiano e sono sempre gli stessi con cappelli diversi a proporsi; l'Ordine prova timide proposte agli iscritti che cadono nel nulla, spesso per mancanza di reale costruzione progettuale e per un'attitudine a non smuovere realmente le acque del panorama professionale; per la maggior parte degli psicologi il pagamento dell'iscrizione all'albo è pressochè una "tangente" con ben pochi, se non nulli, vantaggi; la speranza che le cose possano essere diverse è rara nei terapeuti più giovani che non ci pensano ancora e nei più anziani che non ci pensano più; un buon attivismo politico tra gli psicologi, infine, è difficile...non scendono in piazza per ottenere, spesso più concentrati a lamentare mancanza di servizi per sè ma poco orientati a cercare concretamente di realizzarli.
In questo panorama di scarsa motvazione e coscienza professionale da entrambe le parti ci chiediamo nuovamente: che fare?
 
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04/03/2009 - Psicoterapie on line

Da qualche anno numerosi psicologi fanno psicoterapia e consulenza on-line e telefonica, attraverso le chat e l’e-mail. La nuove tecnologie incuriosiscono l’utenza ed i professionisti, agevolando e rendendo maggiormente fruibile il contatto anche a grande distanza ed allo stesso tempo la relazione acquisisce le caratteristiche peculiari tipiche del virtuale.

Nascono così numerose domande aperte a riflessioni ed opinioni:

Secondo quali principi si struttura la relazione e la terapia con il paziente in questo caso?
Si può veramente parlare di consulenza e di terapia?
Come pensare il tempo e lo spazio con una modalità on-line?
E’ possibile l’empatia on-line?
Come si può, e soprattutto, è necessario recuperare in qualche modo l’espressività del corpo e della comunicazione non verbale in genere?
E come si considera il pagamento per una terapia in rete?
 
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17/02/2009 - Tariffe per la psicoterapia

Tenuto conto delle esigenze formative di un giovane psicoterapeuta,qual'è un prezzo equo al giorno d'oggi per una psicoterapia??

Il divario fra i "big" ed i più giovani è sensato?
Dovremmo come categoria adottare una poilitica dei prezzi, viste le recenti modifiche legislative?
Ci vergognamo di dichiarare i nostri costi? E con le fatture come la mettiamo?
 
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25/07/2006 - Psicologi educatori o??

Questo spazio nasce per interrogarsi sul nostro complicato mestiere, così a rischio di squalifica continua da parte del "sociale".
Sarà capitato anche a voi, come dice la canzone, di fare l'educatore pur essendo psicologo.
Che fare? e Come pensarsi?
Nella pagina sull'assistenza psicologica territoriale abbiamo provato ad aprire uno scenario di senso, quì riporto alcune considerazioni, dopodichè la questione ai post-eri.
"Quando uno psicologo fa l'educatore sul territorio (ma forse potremmo pensare anche ad altri contesti) cosa avviene?
Come Dante nel V canto dell’inferno “Or incomincian le dolenti note a farmisi sentire” ascolta cioè la squalifica che il sociale sta operando nei confronti della categoria, deve insomma pensare solo all’affitto alla scuola di specializzazione alle rate del mutuo ecc.., o c’è dell’altro?
Crediamo di sì a patto di limitare lacerazioni d contesti vitali compiendo lo sforzo continuo di pensarne la complessità.
Assumendo che“[..]le persone vivono in ambientazioni umane ognuna delle quali ha codici di significazione peculiare e mutevoli nel tempo;- e che - ogni ambientazione è importante per il sentimento di identità e di comprensibilità della propria esperienza soggettiva[..].(C. Pontalti 2002)
I Territori in cui lo psicologo/educatore si muove “[..] la famiglia, la scuola, il mondo del lavoro, la socialità amicale sono contemporaneamente ambienti psicologici, affettivi ed organizzazioni socio-antropologiche (Pontalti, 2001). Sono in sé campi gruppali ad alta pregnanza simbolica [..] sono – cioè - costituite da continui rimandi ed evocazioni di senso rispetto alla propria personale esperienza di senso sedimentata nella storia dello sviluppo. L’insieme di queste caratteristiche è da noi definito campo mentale (Pontalti et all., 1993). (ibidem)
In tale ottica alla funzione educativa si accompagnano l’ osservare, il vivere ed il partecipare delle esperienze dei paziente in contesti altri , dall'ambulatorio o dalla comunità. Fare questo con un vertice "PSI" può fornire all'equipe curante informazioni assai preziose . Sembra lontana la preoccupazione della confusività dei ruoli, delle interpretazioni selvagge on-site, di chi detenga insomma il mandato di cura; lo psicologo che fa Assistenza territoriale si pone quindi come strumento per il paziente e per il curante , in un modo diverso, non per questo migliore o peggiore, dall’educatore più accorto o dall’infermiere più preparato.
Non di necessità virtù, bensì una scelta di campo; lo psicologo è presente e si sforza di occuparsi del mentale laddove questo si trova, in questo specifico fuori dalla stanza di terapia, perso o da trovare agli incroci di strade quotidiane.
 
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