é interessante questo I.E.S.A. ma..

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unapazzaidea

E se l’ospite si facesse del male.. ne risponderei io se cascasse e si rompesse una gamba in casa mia?

Partiamo dalla fine, gli ospiti sono assicurati, per se stessi e per i danni causati a terzi e cose. Per il resto siamo i primi noi a voler proteggere i nostri pazienti e le famiglie affidatarie. L’affidamento non vuole rompere gli equilibri che ci sono in famiglia, quindi deve andare bene per entrambi le parti. Non é la panacea di ogni male ma per alcuni pazienti é proprio indicato. Il “matto” può spaventare, ma spesso si tratta solo di pregiudizi e con la conoscenza si scopre che non é poi così difficile stare loro acconto.

Puoi smettere di chiamarlo matto.. ho capito, dirò ospite o paziente, ma sai com’è.. a volte i pregiudizi sono duri a morire.. Magari ci penso su, grazie delle informazioni….

Ok prenditi il tempo che vuoi, magari ti lascio un po’ di materiale, tieni presente che il passo successivo é la serie di colloqui di selezioni di cui ti accennavo, poi si é inseriti in una lista di attesa e si aspetta che venga individuato un ospite adatto. Segue la reciproca conoscenza con l’ospite e poi.. spesso di parte. Se vuoi altre informazioni sono a disposizione, anche per metterti in contatto con famiglie che hanno già intrapreso questo percorso.

A presto!


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