Se accolgo un ospite e le cose vanno male?

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Capisco, ma se poi le cose vanno male?

Vedi é nostro interesse che non ci rimetta nessuno né la famiglia né tantomeno il paziente, e per questo che si resta in contatto con le famiglie incontrandole spesso anche con visite domiciliari. Al minimo segno di difficoltà si può sospendere o rinunciare alla convivenza dando il giusto preavviso. Con difficoltà intendo qualcosa che vada oltre il normale fastidio che qualunque convivenza porta con se’, e comunque la decisione viene presa insieme.

Ma durante il giorno cosa farebbe l’ospite?the-simpson

Ti rispondo con una domanda: “Tu cosa fai durante il giorno?”

Ma… ora che sono in pensione mi occupo della casa, dei campi, guardo la tv perché?

Beh potrebbe darti una mano nei campi, nella gestione della casa e guardare con te la tv, oppure starsene qualche ora per conto suo. Dipende dall’equilibrio che si creerebbe, dalle tue e dalle sue esigenze, per noi il fatto che l’ospite venga coinvolto nelle attività quotidiane della famiglia é una cosa positiva. E’ chiaro che non permetteremmo venisse sfruttato ma in linea di massima nemmeno che si comporti come fosse al Grand Hotel. Vedi non c’é una risposta unica, noi abbiamo anche previsto il caso che durante il giorno l’ospite possa recarsi fuori alcune ore a svolgere altre attività sul territorio. E’ possibile infatti che la persona svolga dei lavoretti, o che sia impegnata in attività ricreative o relative alla sua riabilitazione.

To be continued..


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